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Il Bari si complica la vita con il pareggio di Cittadella. Tensione nel postpartita, aggredito il ds Polito

Come ti sei ridotto così, Bari? La domanda se la pongono decine di migliaia tra tifosi e addetti ai lavori. Tutti lasciati senza risposta da un silenzio che sa di ammissione di responsabilità. Anche dopo lo scialbo pareggio di Cittadella, risultato che ha azzerato le possibilità di salvezza diretta e allungato a 12 – peggior striscia di tutto il campionato 2023/24 – la serie di partite consecutive senza vittorie dei biancorossi – nessun tesserato biancorosso si è presentato in sala stampa. Una scelta figlia del momento estremamente delicato, presa nonostante 1000 tifosi presenti anche in Veneto e con la consapevolezza di deludere una piazza già sgomenta per i risultati. Esatta replica, meno che nel risultato, di quanto accaduto otto giorni prima a Cosenza.

Eppure nel recente passato, a fronte di prestazioni quasi mai all’altezza, non erano mancate le dichiarazioni a difesa di gruppo e squadra. Tra gli esempi più recenti la dedica del gol a chi aveva giocato di meno da parte di Pucino dopo l’1–1 di Modena e il “siamo forti” firmato Maita dopo l’1-1 con il Pisa. con tanto di punzecchiature dal destinatario mai citato ma sin troppo semplice da individuare nell’ex allenatore Beppe Iachini. Gocce in quel distillato di confusione che il Bari di questa stagione rappresenta. Al caos tattico (a Cittadella si è tornati al 4-3-1-2 nonostante i tanti esterni di qualità tanto caldeggiati da ds e calciatori stessi) si somma una condizione atletica spesso inferiore all’avversario. A completare il quadro la scarsa chiarezza in panchina: l’allenatore è Giampaolo ma a dare indicazioni sono almeno in quattro. Così il tappeto verde, unico giudice supremo, restituisce un verdetto sin troppo eloquente: la vittoria manca dal 17 febbraio, 1-0 alla FeralpiSaló, e l’appuntamento non potrà più essere rinviato. Non battere il Brescia venerdì sera al San Nicola significherebbe molto probabilmente scendere in C senza nemmeno provare il paracadute dei playout. Il post partita è stato caratterizzato anche da un’aggressione choc ai danni di Ciro Polito. in una stazione di servizio nel territorio di Occhiobello, nei pressi di Rovigo. Il direttore sportivo del club biancorosso, che viaggiava in auto in compagnia della moglie, sarebbe stato avvicinato da un gruppo di quattro tifosi pugliesi, che avrebbero chiesto spiegazioni al manager dell’area tecnica sul momento di crisi della squadra. Ne è nata una discussione molto animata, poi purtroppo sfociata in un’aggressione fisica da parte di almeno due dei quattro sostenitori, nella quale ha avuto la peggio proprio Polito. Secondo informazioni raccolte dalla nostra redazione gli autori della violenza non sarebbero appartenenti al tifo organizzato. Il ds del Bari ha già presentato denuncia per l’accaduto. Sul caso sono in corso indagini per identificare gli aggressori.

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