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Attualità

Il Governo ordina il reintegro dei medici no vax ma Emiliano si oppone: “In Puglia non cambia nulla”

Dal primo novembre circa 4mila medici in Italia potranno rientrare in servizio grazie al venir meno dell’obbligo vaccinale. Lo ha stabilito il Consiglio dei Ministri con il primo provvedimento varato dal Governo Meloni che anticipa di due mesi la scadenza già fissata dalla precedente norma al 31 dicembre. Tutti i medici non vaccinati potranno dunque tornare in corsia grazie ad un quadro epidemiologico molto meno preoccupante e per intervenire sulla carenza di personale sanitario negli ospedali. Ma la decisione del Consiglio dei Ministri entra in conflitto con la legge approvata dal consiglio regionale pugliese che impone l’obbligo vaccinale anti covid anche per i medici. Sulla questione adesso è scontro tra Regione e Governo centrale. Emiliano tira dritto e spiega che in Puglia non cambierà nulla: i non vaccinati non torneranno in contatto con i pazienti ospedalieri. Anche l’assessore alla Sanità, Rocco Palese, è sulla stessa linea. “La Puglia – evidenzia – in termini di contagi è quella più a rischio in tutta Italia e il reintegro dei medici no vax sarebbe del tutto marginale per risolvere il problema della carenza di personale nelle strutture sanitarie”. Dati alla mano, sono solo 300 i medici in Puglia non sottoposti a vaccinazione, tra questi il 20% sono odontoiatri. Nel corso dei mesi, molti hanno sanato la propria situazione, evitando così la sospensione. L’Ordine dei Medici è dalla parte della norma pugliese, che tutela i pazienti e consente ai sanitari di poter lavorare in sicurezza. Per Emiliano il conflitto tra norme non esiste: quella pugliese – dice – è una legge che regola l’organizzazione sanitaria e l’accesso ai reparti. Non dispone un generale obbligo alla vaccinazione, questo sì di competenza statale. “Abbiamo semplicemente anticipato di due mesi una scadenza che era al 31 dicembre – spiega invece il neo Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato – Tra l’altro non parliamo solo di medici no vax perché molti di questi hanno fatto prima e seconda dose e poi hanno contratto il virus e non potevano fare la terza, e per questo erano fuori dagli organici”

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