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Muore a 52 anni e dona gli organi per salvare altre vite: il meraviglioso gesto di una donna tranese

Una grave patologia che le pendeva come una spada di Damocle sulla testa, poi la scelta consapevole maturata nel 2019 di diventare una donatrice. È scomparsa negli scorsi giorni una donna di 52 anni, originaria di Trani, lasciando dietro di sè una scia di speranza per altre persone sofferenti. Nelle sale operatorie dell’ospedale Bonomo di Andria, dirette dal dottor Nicola Divenosa, le sono stati prelevati il cuore, i reni, i polmoni, il fegato e le cornee grazie all’intervento di cinque diverse equipe chirurgiche. Si tratta dell’ottava donazione dell’anno nella provincia Bat. “Un atto di generosità che permetterà a molte persone di tornare ad accarezzare la bellezza della vita” ha commentato il dott. Giuseppe Vitobello, coordinatore per le donazioni della Asl Bt.

Il cuore è stato prelevato dai cardiochirurghi di Bari per una donazione ad un paziente di Catania, dell’asportazione dei reni si sono occupati gli urologi del Policlinico di Foggia, sui polmoni è intervenuta l’equipe dell’ospedale Umberto I di Roma, il fegato ha visto l’intervento del gruppo del professor Tandoi del Policlinico di Bari mentre le cornee, che sono state inviate alla Banca degli Occhi di Mestre, sono state prelevate dal dottor Ceci di Andria.

“A questa donna così giovane e così generosa oggi va il nostro grazie – ha commentato Tiziana Dimatteo, Direttrice Generale della Asl Bt – vogliamo augurarci che la consapevolezza di aver salvato delle vite possa alleviare il dolore dei famigliari”.

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