Panoramica sulla privacy
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e capire come utilizzi questo sito web. Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. Ma la disattivazione di alcuni di questi cookie potrebbe influire sulla tua esperienza di navigazione.
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito web. Questi cookie garantiscono funzionalità di base e caratteristiche di sicurezza del sito web, in modo anonimo.
I cookie sulle prestazioni vengono utilizzati per comprendere e analizzare gli indici di prestazioni chiave del sito Web che aiutano a fornire una migliore esperienza utente per i visitatori.
Gli Analytical cookies vengono utilizzati per capire come i visitatori interagiscono con il sito web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni sulle metriche del numero di visitatori, frequenza di rimbalzo, sorgente di traffico, ecc.
I cookie pubblicitari vengono utilizzati per fornire ai visitatori annunci e campagne di marketing pertinenti. Questi cookie tracciano i visitatori sui siti Web e raccolgono informazioni per fornire annunci personalizzati.
Altri cookie non categorizzati sono quelli che vengono analizzati e non sono stati ancora classificati in una categoria.
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
Cronaca

Tentano il sequestro lampo di un notaio, 4 arresti: due gli andriesi di cui uno già ai domiciliari

Avevano progettato da tempo il sequestro lampo di un notaio e, dopo un primo tentativo fallito il 12 novembre scorso, a Bari, ci hanno riprovato il 10 dicembre, ma questa volta a tenderli una trappola c’era la Polizia. Sono state arrestate quattro persone, tre uomini ed una donna, due di Andria ed due di Bari, con le accuse di tentata rapina aggravata, in concorso, ai danni di un notaio di Lavello. I fatti risalgono a fine 2022, quando gli indagati hanno preso di mira il professionista lucano con l’obiettivo, secondo le accuse, di sequestrarlo e poi chiedere un riscatto per la sua liberazione. Il piano degli arrestati era stato elaborato da tempo. Avevano studiato ogni mossa del notaio quando giungeva da Lavello nel capoluogo pugliese per lavoro, ogni spostamento in auto e le sue abitudini, attraverso osservazioni e pedinamenti. Ciascuno di loro aveva un compito ben preciso. Il primo tentativo di sequestro è avvenuto il 12 novembre, intento fallito perché il notaio quel giorno cambiò il proprio tragitto. Nel secondo tentativo, il 10 dicembre, il sequestro è quasi riuscito agli indagati, ma sulle loro tracce c’era già la Polizia di Stato che ha impedito loro di commettere il fatto.

I due baresi sono marito e moglie, Luca Papapicco 44 anni e Anna Perinelli 42enne. Dei due andriesi arrestati (Riccardo Acquaviva, 40 anni e Giuseppe Fratepietro di 41enne) uno era detenuto agli arresti domiciliari nella propria abitazione di Andria. Secondo gli inquirenti l’ennesima prova della centralità del paese federiciano nell’organizzazione dei cosiddetti sequestri lampo a imprenditori e professionisti sul territorio del nord barese. Il 26 gennaio scorso, proprio tra Andria e Barletta, sono state arrestate in una operazione analoga: cinque andriesi e due barlettani, sempre per un tentativo di sequestro lampo ai danni di un imprenditore di Barletta. A fine 2021, invece, il colpo riuscì ad Andria, con il sequestro del figlio di un noto e facoltoso imprenditore. In cambio i malviventi chiesero diverse centinaia di migliaia di euro. I quattro arrestati sono finiti tutti in carcere. Secondo il gip del Tribunale di Bari gli indagati possiedono tutti una spiccata capacità criminale. Durante i loro movimenti cercavano sempre di evitare telecamere di video sorveglianza e nascondendo i propri nomi sui rispettivi citofoni di casa.

Vedi anche

Back to top button