Il 15 aprile è arrivato il via libera, seppur con prescrizioni, da parte del Ministero rispetto all’allocazione dei 360 milioni di euro destinati alla realizzazione del nuovo Ospedale di Andria. Un piccolo ma decisivo passo in avanti che nei prossimi giorni segnerà un deciso avvicinamento verso la sottoscrizione dell’accordo di programma con la Regione Puglia ed il conseguente via libera definitivo all’opera così come è stata rimodulata. E’ la novità di maggior rilievo annunciata dalla Dirigente del Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia Concetta Ladalardo nel corso della prima commissione riunita oggi e con argomento all’ordine del giorno proprio il nuovo Ospedale di Andria.
Un passo decisivo questo considerato che nel frattempo si sta lavorando, da circa un mese, alla verifica dei 1200 elaborati da parte di ASSET del progetto definitivo che ha rimodulato quello iniziale presentato a Castel del Monte nel 2021. Secondo il RUP della ASL BT, l’ing. Carlo Ieva audito in mattinata, i tempi del cronoprogramma che portano al bando vero e proprio dei lavori entro settembre prossimo, dovrebbero esser rispettati anche se si attende un parere dei vigili del fuoco. Pronta anche la delibera del comune di Andria per una variante urbanistica che dovrà comunque essere approvata dal Consiglio Comunale dopo che la regione avrà dato il via libera nelle prossime giornate all’accordo di programma.
Da ASSET c’è stato l’impegno a terminare la verifica entro fine maggio mentre parallelamente si sta lavorando già al progetto esecutivo che poi sarà quello messo a bando per i lavori. In campo anche già per i sottoservizi mentre si lavora al progetto di accesso all’ospedale da parte del Comune di Andria. Diverse anche le domande poste dalla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Grazia Di Bari rispetto alla mancanza di eliporto oltre che del polo universitario. Per l’elisuperfice ci sono le autorizzazioni dell’Enac dunque anche in una immediata fase successiva potrà esserci mentre per il polo universitario, secondo i tecnici, esistono gli spazi per completare il progetto anche se al momento non ci sono risorse sufficienti.